JPF + 2019
Formazione di 24 ore per il personale docente sulla Didattica FLE
PROGRAMMA DEGLI ATELIERS
del
26 marzo 2019 – dalle ore 14,30 alle 18,30
Liceo “Aristosseno” Taranto
Enseigner le français avec le numérique
vedi allegato
Alliance Française Taranto
JPF + 2019
Formazione di 24 ore per il personale docente sulla Didattica FLE
PROGRAMMA DEGLI ATELIERS
del
26 marzo 2019 – dalle ore 14,30 alle 18,30
Liceo “Aristosseno” Taranto
Enseigner le français avec le numérique
vedi allegato
ALLIANCE FRANCAISE TARANTO
presenta
La poesia calligrammatica prima e dopo Apollinaire
Relatore: prof. Domenico D’Oria
mercoledì 23 gennaio 2019 h. 16,00
Aula Magna Liceo “Aristosseno” Taranto
INVITO
www.alliancefrancaisetaranto.it presidente: Teresa Bosco vicepresidente: Martine Majchrzak
sede: via Pisanelli 9 Ta contatti: teresa.bosco@alice.it cell. 3281628380
TARANTO
presentano il:
Progetto Atelier théâtre “On va jouer!”
Adattamento dell’opera di Jean Giono, curato dai docenti del Liceo Aristosseno, Giovanna Schiavone e Adele Parente, in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’uomo, per riflettere sul fondamento della Libertà e della Concordia
Recitano: Luciana Amoroso, Carlotta Gallitelli, Angelo Ressa, Joao Pedro Rezende Antonucci, Vittoria Suriano
Domenica, 20 gennaio 2019 h.17,30
Spazio Clam, via Pisanelli 11 Taranto
VEDI INVITO IN ALLEGATO locandina e info L’homme qui plantait des arbres
Il turismo dell’arte cimiteriale
Dal “Père Lachaise” di Parigi al “San Brunone” di Taranto
Ne parlerà Roberto Missiani
vedi nvito in allegato locandina turismo cimiteriale
Formazione di 24 ore per il personale docente sulla Didattica FLE PROGRAMMA DELLA GIORNATA IN PRESENZA
Taranto– 20 febbraio 2019 – Liceo “Aristosseno” Taranto
Enseigner le français avec le numérique
Giornata di formazione organizzata in collaborazione con: l’Ambasciata di Francia in Italia –
Institut français Italia, la Federazione delle Alliances Françaises d’Italia,
CLÉ International – Didier Fle – Hachette Editrice La Scuola – Maison des Langues – Pearson
vedi allegato JPF2019 Taranto programma
Il faut savoir encore sourire Je n’aurais jamais cru qu’on se rencontrerait Je suis un cabotin dans toute sa splendeur
Quand le meilleur s’est retiré Le hasard est curieux, il provoque les choses Je suis né pour jouer
Et qu’il ne reste que le pire Et le destin pressé un instant prend la pause Donnez-moi un tréteau minable et sans chaleur
Dans une vie bête à pleurer Non je n’ai rien oublié Je vais me surpasser
www.alliancefrancaisetaranto.it Presidente: Teresa Bosco Vicepresidente: Martine Majchrzak sede: via Pisanelli 9 TARANTO
contatti teresa.bosco@alice.it cell.: 3281628380
LICEO GINNASIO ARISTOSSENO & ALLIANCE FRANÇAISE DI TARANTO
Con la gentilissima collaborazione della Comando Sud di Taranto
Con la gentilissima collaborazione dell’I.I.S.S. “Mediterraneo” di Pulsano.
PRESENTANO
CONFERENZA
VEDI ALLEGATI
Venerdì, 12 0ttobre, il salotto del Clam è stato inondato dalla musica di Debussy, nel corso di una conferenza organizzata dall’Alliance française di Taranto.
Il relatore, il musicologo Giovanni Fornaro, ha messo in evidenza come l’opera del grande musicista, di cui si celebra quest’anno il centenario della scomparsa, si colloca in un clima straordinariamente ricco e stimolante: la Parigi di Verlaine, Rimbaud, Mallarmè, Huysmans. ” Il rapporto con gli ambienti letterari fu assolutamente più importante per la sua formazione di quello con gli ambienti musicali”, ha precisato il relatore, “ il Conservatorio, certo, gli diede una solida preparazione tecnica, ma la più forte influenza ricevuta da Debussy fu quella dei letterati, non dei musicisti”.
La prima manifestazione originale del genio di Debussy arriva tra il 1892 e il 1894, gli anni della composizione del Prélude à l’après – midi d’un faune, illustrazione “molto libera” – come Debussy stesso affermava – dell’egloga di Mallarmè Après – midi d’un faune. È una composizione assolutamente nuova, sia per la concezione formale, sia per la varietà ritmica, sia soprattutto per l’originale uso del timbro; una composizione che esprime la tendenza a superare le funzioni costruttive e dialettiche dell’armonia tradizionale.
Se infatti i primi approcci musicali del compositore si concretizzano sulla scia del confronto con la musica wagneriana, sarà proprio Wagner il modello a cui si ispirerà. Wagner agisce innanzitutto come stimolo alla libertà, come strumento di novità nei confronti della tradizione. Debussy si allontana dal sistema tonale e dai modelli, cimentandosi in esperimenti con la scala cromatica a dodici suoni, con le scale arcaiche di tradizione medievale, con le scale difettive a cinque o sei suoni – di ispirazione orientale – e in genere con moduli melodici formalizzati in sistemi di scale non storicamente codificati.
La serata è stata arricchita dalla lettura del poema di Mallarmé, L’après-midi d’un faune, da parte di alcuni alunni del liceo “Aristosseno.